Sanremo 2021

Sanremo 2021 e la rivoluzione Måneskin: analisi della kermesse canora

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Sanremo 2021 e la rivoluzione Måneskin: analisi della kermesse canora

di Daniele Martini
Il Festival di Sanremo 2021 è appena terminato e, quest’anno in modo particolare, non è stato per niente facile organizzare la kermesse. Devo quindi fare i miei complimenti al direttore artistico Amadeus perché ha saputo davvero coniugare la tradizione alle novità giovanili. E grandioso, come sempre, è stato Fiorello: intrattenere, soprattutto senza pubblico e nella situazione in cui ci troviamo, non è per niente facile.
La kermesse di quest’anno è stata vinta dai Måneskin e devo ammettere che sono saltato dal letto per la gioia. Ho avuto modo di apprezzare i Måneskin con i loro brani “Morirò da re” e “Il ballo della vita” (che invito ad ascoltare) e, questa volta, hanno infiammato l’Ariston con il brano “Zitti e buoni”. Sono stato davvero felice per la loro vittoria e so che daranno il massimo anche per l’Eurovision Song Contest. Anche gli altri 25 cantanti che hanno partecipato a Sanremo 2021 sono stati bravissimi, nessuno escluso. Tra le novità ho apprezzato molto Colapesce e Di Martino (votati dai giornalisti presenti in sala stampa all’Ariston) e poi anche gli Extraliscio (una gran bella scoperta). Tutto sommato è stato un bel Festival, al di là degli ascolti.
Vorrei però aprire un piccolo capitolo denominato “Sanremo 2022”. Come è stato già anticipato, Amadeus non condurrà la terza edizione consecutiva e, quindi, si dovrà trovare un nuovo direttore artistico. Personalmente avrei già un nome di “rottura”: sto parlando della grandissima Fiorella Mannoia. L’abbiamo vista, non molto tempo fa, alla conduzione di uno show musicale con grandi artisti della musica italiana. Sicuramente lei potrebbe portare, sul palco dell’Ariston, grandi nomi della nostra musica e non solo. Lei è anche al passo coi tempi, anche perché, sul suo profilo Instagram, ha esultato per la vittoria dei Måneskin. Quindi, perché no? Gianni Morandi e Claudio Baglioni insegnano, e sicuramente Fiorella Mannoia saprà creare una bella kermesse. Come co-conduttrice potrei vedere anche Noemi (con la Mannoia ha duettato nel brano “L’amore si odia”) e magari sarebbe bello rivedere in Rai la conduttrice Maria De Filippi. Spero che “mamma Rai” tenga conto dei miei suggerimenti. Per il resto, vi lascio con la frase del mitico Rino Gaetano, ovvero “Chi vivrà vedrà”.
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