Massi Ricchi Oria

Ricchiuto Massimo

Incontri Artistici

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Ricchiuto Massimo l’urlo dei colori

a cura di Sofia Katara – Xilogiannopoulos, scrittrice Greca.

La grandezza di un artista viene misurata dalla accessibilità della sua arte. Se le sue opere rimangono lontane, strane, incomprensibili, anche lui rimane nascosto, peculiare, scuro. Se le sue opere si leggono, vengono concepite da ogni spettatore, specialmente lui che non si occupa d’arte, l’artista quindi risale in cima al suo scopo.

Ricchiuto Massimo

Massimo Ricchiuto è un tale caso di artista. Derivante da una famiglia artistica, anche se promuove e sostiene con stima ed affetto la sua eredità, cammina però in un sentiero totalmente separato. Una cosa eccezionale che lo caratterizza è che diminuisce il suo nome firmando Massi Ricchi, non solo per onorare la firma simile del padre, ma, secondo me, siccome vuole eliminarsi, cosi come facevano i monaci medioevali, che sceglievano l’anonimità e l’umiltà, la grazia divina e non la gloria umana. Cosi Massimo Ricchiuto si nasconde nel silenzio e lascia gridare i sui colori.

La sua arte viene determinata come astratta e istintiva. Astratta però senza punti ambigui. L’artista la rende chiara e piena di luce. E istintiva senza il senso di fretta. Perché, tutti pensiamo che per esprimere l’istinto, uno deve essere rapido, capace di improntare l’attimo e perciò velocissimo. Massimo Ricchiuto  al contrario sembra di poter fermare il tempo. Ogni nanosecondo appare chiarissimo nelle sue opere. Inoltre, non solo il tempo, ma anche lo spazio viene espresso in un modo totalmente diverso. Perché, il nostro artista ci riesce a dipingere anche i dettagli invisibili. Le frequenze del suono, le molecole d’aria, tutto ciò che ci circonda senza rendersene conto, trova il suo posto nelle sue opere e attraverso loro, nella nostra anima. L’invisibile si rende visibile e l’intoccabile si rende toccabile… In fine, anche il titolo di ogni dipinto, non segue la regola messa da moltissimi altri artisti, che scelgono titoli strani, per confondere lo spettatore e innalzare loro stessi in una nuvola di arroganza. Il titolo di ogni sua opera dà allo spettatore un senso di conferma, di consapevolezza, della sicurezza di aver capito bene… Quindi, la comunicazione fra creatore e pubblico prosegue senza ostacoli…

Massimo Ricchiuto dipinge con colori vivaci e pennellate sicure, maschili. Il suo sguardo dall’altra parte, sembra innocente, quasi infantile. Si tratta del primo sguardo di Adamo davanti alla Creazione, che si torna a un mondo neonato, puro, pieno di meraviglie… Grazie, per questa esperienza inaspettata, Massimo Ricchiuto!

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2 thoughts on “Ricchiuto Massimo

  1. Conosco Sofia, quindi vengo alla tua conoscenza Artistica! Non so di arte, ma il mio occhio legge….il mezzogiorno…….mi basta per conoscerti, come pure il tuo cognome mi da, con la sua pronunzia, un avviso che saresti del Meridione, chi sa forse Calabrese, forse anche Arbresc come me…..uni a Fias ma non gdi ta scrugn…. Ciò 84 anni vivo in Venice FL USA 🇺🇸 mango dal 1952!

    1. Ti ringrazio per il tuo commento, si sono Pugliese e precisamente di Brindisi, sono amico di Sofia, che è bravissima, se sei su Fb mi piacerebbe la tua amicizia, ti ringrazio in effetti ho conosciuto la realtà arbresc che ammira e seguo essendo che conosco la rappresentante del grubbo albanese che vive a Frascineto, Calabria. Ti saluto e a presto

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