TOTA RICCARDO

Profili Artistici: TOTA RICCARDO

Incontri Artistici

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Profili Artistici: TOTA RICCARDO

di Antonio Benvenuto

Profili Artistici: TOTA RICCARDOArtista nato a Andria (Bari) nel 1899 e morto in Napoli nel 1998.

Pittore che nelle raccolte di musei pugliesi esistono sue opere relative, in particolare nella Pinacoteca Provinciale “Corrado Giaquinto” di Bari.

Esistono decine e decine di opere di pittori e scultori obliterati semiconosciuti, le cui doti artistiche non apprezzate contrastano con il merito artistico, mentre sono condannati all’oblio.

La studio ed il recupero alla conoscenza di questi artisti pugliesi presenti nelle raccolte scritte, risultanti poco noti, si potrebbe dare, perciò, un tocco di giusta ricompensa alla loro memoria.

L’interesse per questo autore che ritengo ancora attuale riguarda la sua arte eccezionale per talento, quasi ignoto – Riccardo Tota: un artista con una formazione avvenuta al Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti di Roma, ove già nei primi anni delle sue mostre aveva raggiunto una certa notorietà, svolse pure attività didattica presso le scuole pubbliche.

Artista che bisognerà ristudiare non solo per un esauriente suo sviluppo cronologico e tematico, ma anche per le valenze artistiche-cromatiche e raffigurative.

Uno studio-critico, quindi, necessario sulla sua produzione artistica, molto abbondante riguardante diverse centinaia di dipinti e che certamente darebbe la possibilità di poter conoscere l’artista e ciò che di bello ha compiuto.

In Puglia infatti sono presenti molte opere, oggi, di proprietà privata sparse in raccolte anche pubbliche in Puglia a Napoli e a Roma[1].

Tota risulta un grande maestro che prediligeva la ritrattistica nelle cui opere i personaggi mostrano una straordinaria forza introspettica, sulle quali opere ammiriamo come questo artista avesse il possesso di una tavolozza cromatica pregevole.

Tota è stato anche valente paesaggista, nella scia della tradizione che in Puglia ha avuto Giuseppe de Nittis, Stifano, De Robertis, Martinelli, Francesco Spizzico, Michele Depalma come precursori.

Fu pure illustratore di testi scolastici e libri per l’infanzia.

Il suo percorso artistico è notevole, come notevole è lo sviluppo cronologico e tematico dell’attività difficile di questo autore. Le sue opere posseggono un’arte pregevole capaci, ancora, di suscitare emozioni specie per la sua notevole e lodevole consapevolezza cromaticata.

L’aver agito in un periodo storico di regime, può essere stata la causa di questa sua pena di caduta dell’opera pittorica di questo artista.

              [1] Guida Generale Agricola Industriale Commerciale e Turistica, p.180, I ed., Ed. Guide del Sud, Bari 1935; e poi ancora: Legrottaglie F., Il rovescio della Medaglia, pp.103/ 104,  Ed, Grafischena, Fasano 1979.

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