pittura alchemica

PITTURA ALCHEMICA SU ABITO INDOSSATO

Fashion Moda

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PITTURA ALCHEMICA SU ABITO INDOSSATO

di Fedele Eugenio Boffoli

Tra le più recenti forme d’arte visiva, realizzate, ai nostri giorni, tra artista e modella, si affaccia la pittura alchemica su abito indossato, invenzione realizzata dall’artista pugliese Fedele Eugenio Boffoli, residente a Trieste dal 1985. Nel riportiamo, di seguito, il manifesto esplicato della sua arte: “L’opera si realizza in due o in più, l’artista (il pittore) dipinge l’abito indossato e concordato con la “modella”, i corpi sono vicini in un’osmosi profonda; le suggestioni di una musica, condivisa, favoriscono ed accompagnano la reciproca creazione. I colori, impiegati in senso alchemico (bianco-nero, oro-argento, rame-bronzo, ecc.), vengono sempre utilizzati due alla volta, con valore di coppia archetipale: yin-yang, attivo-passivo, introverso-estroverso, alto-basso, luce-tenebre, ecc.

La parte attiva (l’artista), ispirato dalla passiva (la “modella”), intraprende l’azione con una pittura gestuale, non preordinata e non progettuale: l’altra, nell’accoglierlo, ne sintetizza in sé l’atto fecondatore. L’alchimia si compie, l’esperienza solve i ruoli di parte (artista e “modella” tornano Uno); nella sintesi dell’Opera si ricrea l’Unità; rinnovando, nei singoli, l’ancestrale consapevolezza che, solo riunificando la reciprocità-alterità, si rigenera la vita, mediante, appunto, l’atto trasformativo del creare”.

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