Monza mostra Paesaggi alternativi 17° Premio MorlottiImbersago

Monza: la mostra “Paesaggi alternativi” dei vincitori del 17° Premio MorlottiImbersago

Arti Visive Pittura

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Dopo la mostra di Lucia Pescador, alla quale è stato assegnato il Riconoscimento alla Carriera del 17° Premio MorlottiImbersago, LeoGalleries presenta oggi la mostra dei due giovani pittori cui la giuria – composta dai critici Simona Bartolena, Chiara Gatti e Giorgio Seveso – ha attribuito il Primo Premio ex aequo di quella manifestazione. Imbersago, luogo molto amato da Morlotti dove il maestro soggiornò e lavorò a lungo nel dopoguerra, promuove da più di vent’anni il Premio a lui dedicato rivolto in modo specifico ai giovani artisti, soprattutto figurativi, che avvertono come avveniva per Morlotti una linea di responsabilità morale e poetica tra la pittura e il mondo, tra la pittura e la vita.

Tema di questa edizione è il paesaggio. Alternativo perché è da interpretare nel senso più ampio del termine: sia con riferimento all’ambiente naturale e antropico, all’ecologia e alla difesa della terra, da cui dipendono direttamente la sopravvivenza dell’uomo e del pianeta, sia inteso come paesaggio interiore, luogo di relazione e di riflessione emotiva, lirica e etica.
I due artisti vincitori ex aequo del Primo Premio sono Zuzana Pernicová e Maurizio Pometti. Due giovani dallo stile pittorico molto diverso, che hanno convinto unanimemente la giuria.
Le opere di Zuzana Pernicová evocano situazioni instabili e rarefatte in bilico tra intensità emotiva e osservazione a distanza, vissute sempre sul filo della rappresentazione iconica. Nata a Brno (repubblica Ceca) nel 1987, si esprime con una pittura vivida, carnosa e insieme delicata, dove fa confluire atmosfere sognanti e poetiche filtrate da una personale visione del mondo, alla ricerca di un sempre mutevole equilibrio interiore. “La solitudine, il silenzio, la ricerca di un rapporto con le cose e con il mondo tramite la natura: ecco alcuni degli spunti che si mescolano nell’attenzione creativa di questa giovane artista, sospesa tra profondità e contemplazione sul margine delle apparenze, vissute sempre al limite della figuratività. Nel suo lavoro – dice lei stessa in un’intervista di qualche anno fa – circola come un profumo sottopelle delle atmosfere sospese di Tarkovsky, della malinconia rarefatta di Ingmar Bergman, film e libri dell’esistenzialismo… Ma in lei l’intonazione è ben lontana dall’essere libresca, mentale o filosofica, e al contrario si risolve tutta in una pittura ben vivida e fisica per quanto pensosa e gentile, intessuta in filigrana di calore lirico acuto e appassionato, partecipe e interrogante. In lei il simbolo, il sogno, l’allusione sostengono l’immagine con una profonda, sorprendente maturità che ha tutta l’energia interiore di un giudizio sul mondo”. (Dal testo Zuzana Pernicová: la natura tra profondità e contemplazione di Giorgio Seveso)
Tra figure incerte, come di vecchie fotografie slabbrate o di polverose cartoline ritrovate in fondo a un cassetto, il lavoro pittorico di Maurizio Pometti (Catania, 1987) è apparentemente classico, ma la sua narrazione, dall’andamento lento, quasi un attimo rubato al trascorrere del tempo, rivela alla distanza una realtà ingannevole, differente, ambiguamente sospesa tra ciò che è stato e ciò che si è percepito o soltanto immaginato. “C’è qualcosa che proviene dal passato nei dipinti di Maurizio Pometti: un’eco, un filo che si intreccia nella memoria (individuale e collettiva) e che appartiene alla storia del nostro Paese. Un racconto tutto italiano. Un’atmosfera e un’iconografia che hanno il sapore di un romanzo storico, di un film neorealista, di qualcosa che ci appartiene, un ricordo sfocato eppure persistente. (…) L’immagine, fissata dall’obiettivo, supera l’esistenza stessa dell’individuo immortalato, si fa assoluta, continua a vivere autonomamente. (…) Il monocromo azzurro, questa particolare gamma cromatica sulla quale Pometti insiste, rende questa sensazione ancor più profonda, proiettando chi osserva il dipinto in una dimensione altra, atemporale, da una parte famigliare, dall’altra distante e immaginifica”. (Dal testo Maurizio Pometti di Simona Bartolena)

INFORMAZIONI:
MOSTRA DEI VINCITORI DEL PREMIO MORLOTTI-IMBERSAGO
PAESAGGI ALTERNATIVI
Dipinti di Zuzana Pernicová e di Maurizio Pometti a cura di Simona Bartolena e Giorgio Seveso
Titolo della mostra: “Paesaggi alternativi”, dipinti di Zuzana Pernicová e Maurizio Pometti
Spazio espositivo: LeoGalleries, via De Gradi 10, Monza
Periodo: 10 febbraio – 4 marzo 2023
Inaugurazione: venerdì 10 febbraio 2023, ore 18.30
Orari di apertura: mar-sab 10.00/13.00 – 15.00/19.00
LEO GALLERIES
MONZA via de Gradi 10 I-20900 Monza
T+39 0395960835
info@leogalleries.it
www.leogalleries.it

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