Mariangela Calabrese opera

L’arte al fianco delle donne, “Cento artiste solidali con le donne afghane”

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Mariangela Calabrese opera

NUNZIA GIUGLIANO – Dal 5 all’8 marzo, a Milano, presso la Galleria d’Arte Contemporanea Scoglio di Quarto, prenderà forma l’evento culturale “Cento artiste solidali con le donne afghane”, voluto da Gabriella Brembati, curatrice dello spazio espositivo, in collaborazione con Valeria Cerabolini e il C. I. S. D. A. – Coordinamento italiano di sostegno alle donne afghane.

Il progetto, che vede il coinvolgimento di artiste nazionali e internazionali, storiche dell’arte, giornaliste, critiche, fotografe e tante altre figure femminili – oltre cento -, prevede la realizzazione di un ‘tondo’ di carta dal diametro di trenta/trentaquattro centimetri, in cui raccogliere impressioni, pensieri, volontà che sfociano verso ponti di libertà, un esplicito ‘urlo’ al diritto alla cultura e all’uguaglianza di tutte/i coloro che con sacrificio sopravvivono, ogni giorno, nelle angolazioni più disparate del Pianeta Terra.
Anche in questa occasione, l’Arte si pone al fianco di chi con capacità e risolutezza è pronto a cambiare il proprio destino, le Donne, che sin dalla nascita devono meritare o meglio ritagliarsi uno spazio all’interno della società. Il ‘tondo’, in memoria dell’opera di Michelangelo Buonarroti (lo stemma araldico commissionato dal ricco mercante fiorentino Agnolo Doni, a simbolo della serenità familiare, realizzato all’inizio del Cinquecento, tuttora conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze), emula l’unione, la serenità e l’amore sacro, virtù che si oppongono alla violenza e ai soprusi culturali, fisici e politici:

«Recluse, umiliate, violate, negate. Con il ritorno dei talebani, le donne afghane rischiano la vita ogni giorno per difendere i loro diritti. Molte donne hanno abbandonato il Paese, ma tante sono rimaste e si difendono come possono […]».

Un manifesto importante, quello che accompagna la mostra, un messaggio universale di libertà e di rispetto dei diritti umani, che rigirando su sé stesso, ‘nell’infinito circolare’, eliminando ogni discriminazione insidiosa e spigolosa, punta a ‘distese armoniose e solidali’, luoghi abitati da tolleranza e comprensione, quel ‘dove’ che fa della cultura il mezzo magico mediante cui i protagonisti delle favole sconfiggono il male, l’ignoranza e il pregiudizio. Quel ‘dove’ in cui le donne afghane, abbattute le frontiere geografiche e culturali, sono libere di edificare il proprio destino. Futuro che esige una realtà eretta sull’uguaglianza, la cui unica forma, il ‘tondo’, diventa per mano delle artiste espositrici, lo specchio affisso alle pareti della solidarietà, un ‘unicum’ che riflette sguardi e speranze di tutte le donne dell’Universo.
La mostra, fortemente inclusiva, sarà impreziosita dall’installazione “Gabbia”, e le performances “Butterfly”, “Vedere attraverso”, “Il coraggio della Donna”, “Il Cerchio delle Madri Silenti”, “…non posso volare”, una serie di eventi che si concludono, con le letture sceniche di Evelina Schatz.
L’esposizione, Cento artiste solidali con le donne afghane, presso la Galleria d’Arte Contemporanea, Scoglio di Quarto, sita in via Scoglio di Quarto 4, Milano, sarà visitabile dal 5 all’8 marzo, dalle ore 16:00 alle ore 20:00.

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