Purceddruzzi

L’8 dicembre 2022 tra le tradizioni della Pasticceria Ideal: purceddruzzi, carteddhrate e pesce di Natale

Gastronomia

N. Visite Pagina: 73

"L’Immacolata con i purceddruzzi per me rappresenta l’inizio delle festività natalizie, con questa data viene aperta la porta del Natale. Quando era in vita mio padre il lavoro era tanto; ricordo che anche se c’erano tanti dolci e tante rosticcerie si aspettava la classica puccia leccese che a quel tempo la faceva il datore di lavoro che per noi era la nostra mamma, infatti veniva preparata da lei. Per noi quello era un momento tanto atteso" (Cinzia Carrisi)

CRISTINA PIPOLI – E’ il profumo delle fritture di dolci che annunciano l’8 dicembre 2022: una data molto importante per il Salento, terra dove si continuano a portare avanti antiche origini e tradizioni familiari come quelle della “Pasticceria Ideal”. L’attività è aperta dal 16 ottobre 1976 e si trova in via B.Croce n°52 a Lecce.

La passione di Cinzia e Daniele Carrisi è stata tramandata dal loro papà. I due fratelli continuano instancabilmente il lavoro iniziato dal loro genitore, la loro meravigliosa pasticceria permette di valorizzare i momenti di zuccherati raduni familiari, dove vengono condivisi gustosi dolci ma anche segreti che mantengono in vita la cultura delle nostre usanze, e valorizzano i sapori autentici salentini.
Se il 7 dicembre è preceduto nel territorio salentino dal digiuno dell’Immacolata, il giorno seguente si può dare il via per gustare i purceddruzzi, le carteddhrate e il pesce di Natale.
I purceddhruzzi, o purcidhuzzi, sono i dolci tradizionali salentini che un tempo venivano preparati in prossimità delle feste natalizie. Le loro origini sono antichissime e risalgono al Medioevo. Oggi, nel Salento, restano in vita grazie alle tradizioni tramandate dalle nonne.
La loro pasta viene fritta, poi vengono divisi in vari piattini e ricoperti con il miele e decorati con tanti pinoli o confetti colorati: il loro ingrediente principale è l’olio extravergine di oliva che viene aromatizzato con bucce d’arance, di mandarini o di limoni.
Nella foto li potete vedere insieme alle cartellate, dolci decorati a forma di rosa. Anche le loro origini sono molto remote: ancora oggi si porta avanti l’antichissima tradizione, quella dove le donne di varie famiglie si ritrovano per cucinarle insieme. L’ingrediente che le rende particolari è il vin cotto (un condimento ottenuto grazie alla cottura del mosto del mosto delle uve Negramaro o Malvasia).
Ma l’immenso lavoro della famiglia Carrisi non finisce qui. Come potete infatti notare, la loro pasticceria crea, per questa festività, anche il pesce di Natale, o meglio il pesce in pasta di mandorla (detta anche pasta reale), il dolce affonda le sue radici nel Settecento leccese e viene denominato lu tuce te li signori (il dolce dei signori): al suo interno troviamo il cioccolato, mentre fuori si mette un chicco di caffè sull’occhio.
Sono stati i popoli del Medio Oriente ad aver lasciato, nel nostro territorio, l’abitudine dei dolci di mandorla, spezie, agrumi, miele. Non dimentichiamoci che, quando gli Arabi conquistarono la Puglia nel IX sec. d.C, nel nostro territorio esistevano l’Emirato di Taranto e di Bari.

“E’ bello lavorare in famiglia perché anche se ogni tanto si litiga non importa, la famiglia è unita lo stesso, insieme manteniamo in vita le vere tradizioni salentine. Quando arrivavano le ‘festività’ ricordo che in famiglia scherzavamo tanto. Se venite a farci visita, qui da noi trovate solo cibo di ottima qualità. Buona festa dell’Immacolata a tutti” (Daniele Carrisi)

Pesce dolce
FavoriteLoadingAggiungi ai preferiti

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.