maschere

L’ ipocrisia salva

Arti Performative Teatro

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L’ ipocrisia salva.

Sofia Katara – Xiligiannopoulos, scrittrice greca

«Mi chiamo Teodoro e sono un’ ipocrita. Ho una capacità enorme ad imparare a memoria discorsi numerosissimi, parole che non sono mie, storie di altre persone. Poi mi vesto come loro, parlo come loro, mi muovo come loro, posso diventare loro.

ipocrisia

Si, è vero, posso diventare chiunque. Un re o un’ accattone. Un santo o un delinquente. Un saggio o un pazzo. Un vecchio uomo o una donna. Si, una donna. Perché lo posso. E anche perché non ci sono delle donne ipocriti, questo sarebbe così assurdo!

E la gente mi crede ? Assolutamente ! Ieri sera, quando ero Antigone, mi hanno creduto così tanto che ,mentre andavano via tutti, ma tutti ripetevano quel che avevano sentirmi dire, parola per parola fino alla fine e poi da capo! Le strade erano affollate di gente impazzita che camminava senza vedere dove andava, correva e saltava con un’ impeto febbrile. Un delirio ! O meglio un’ « estasi » ! Lo spirito del dio si trovava nel loro petto, si comportavano esattamente come ubriachi. Cosa vuol dire quale dio ? Ma vi ho detto « ubriachi ». Chi altro sarebbe che Dioniso?

Mi piace il mio mestiere. No, non è il denaro, questo è poco, basta solo per coprire le mie spese quotidiane, siccome durante le prove non posso andare al mio lavoro normale. Sicuramente ci sono dei doni, offerte da persone di spicco che ammirano la mia arte. Ma il dono più grande è la gloria eterna! Non ci credete ? Ogni volta che prendo il primo premio al concorso di drama, il mio nome appare sulla « didascalia », l’ iscrizione sul marmo che poi viene preservata negli archivi dello stato. Il mio nome, assieme a quelli del poeta, dei membri del Coro, perfino dello sponsor, che non ha fatto altro di offrirci il denaro necessario per la presentazione della trilogia. Furbetto! Ha comprato il suo posto nell’ Eternità, senza praticamente muovere un dito.

E’ difficile ciò che faccio. Il mio costume è di solito lungo e pesante. Le mie scarpe, i « contorni », hanno delle suole spesse, per farmi più alto e non posso camminare facilmente quanto le indosso. L’ unica loro caratteristica piacevole è che sono uguali, non perdo tempo per trovare la destra e la sinistra ! Ecco perché i politici che cambiano idee e ora sostengono una cosa e magari domani dicono quella contraria, vengono chiamati « contorni » ! Vedete che non siamo noi, gli ipocriti,  a dire le bugie ?

Però la cosa più difficile è la mia maschera, il « prosodio ». Copre il mio volto e non posso usarlo, come faccio con il resto del mio corpo. E’ un peccato, perché il pubblico sta ogni volta perdendo qualcosa di nuovo : un sorriso pieno di invidia, un sopracciglio alzato a segno di arroganza, una lacrima. Devo dimostrarlo tutto con i movimenti del mio corpo, un tipo di coreografia, e naturalmente con la mia voce. Dall’ altra parte, quando recito davanti a un pubblico numerosissimo, da una tale distanza chi avrebbe mai potuto vedere le mie lacrime ? Così resta la mia voce…

Questa voce potrebbe rendermi famoso, ve lo dico in piena sobrietà.  Conosco moltissimi altri colleghi, i cosiddetti “operai del Dioniso”. Nessuno di loro può usare la sua voce nel mio modo, come uno strumento musicale che si estende su tutta la scala dei sentimenti umani, dalla tenerezza di una madre alla pazzia di un’ amante invidiosa, o la ferocità di un tiranno e la minacciosità’ di un profeta… Ne sono molto grato a Dioniso. Spero di poter glorificarlo usando il suo dono al massimo. Sono benedetto di poter vivere mille vite in una. E di poter capire la natura umana fino al fondo. Diventando un altro, essendo nei suoi panni letteralmente, esco da me e la mia visione limitata. Condivido passioni e virtu’, vedo motivazioni, capisco cause e non giudico mai in fretta. E lo stesso vale anche per il pubblico, vi assicuro. Tutta questa impresa ci fa persone migliori, cittadini più responsabili, esseri umani più tolleranti e rispettosi nei confronti degli altri. Il nome di questa impresa ? Ma non l’ avete già capito ? TEATRO !!!! ».

(Ispirato dalla vita dell’ attore antico Teodoro, il più famoso di tutti.).

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