Giovanni Mantovani L'infinito delle forme

Genova: a dicembre la mostra personale “Al Cielo” di Gianni Mantovani

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Giovanni Mantovani L'infinito delle forme

GENOVA – Sarà inaugurata sabato 4 dicembre la mostra personale di Gianni Mantovani, dal titolo “Al Cielo”, presso la Galleria Unimediamodern di Genova diretta da Caterina Gualco. La presentazione critica “Paesaggio, meta e origine” è a cura di Sandro Ricaldone. Il lavoro di Mantovani è un urlo contro il surriscaldamento globale terrestre ed i cambiamenti climatici. I titoli invece riguardano i sentimenti, la bellezza della vita, i sogni e una visione fiduciosa e speranzosa del creato. Ora sente il bisogno di far sentire e far vedere a tutti il rischio che corriamo se non abbiamo rispetto del creato e consapevolezza dei nostri comportamenti, ecco perchè il colore rosso dei paesaggi.

Per quel che riguarda Gianni Mantovani, nasce a Concordia (Mo) nel 1950 dove tuttora risiede. Studia all’Istituto d’Arte di Modena e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Bologna. A diciassette anni vince il concorso indetto tra gli studenti delle Accademie d’Arte Italiane tenuto presso il Palazzo dei Musei di Modena e successivamente partecipa, in rappresentanza dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, alla “Terza Mostra di Incisione” presso il Gabinetto Nazionale delle Stampe a Roma.
Nel 1974 inizia a insegnare Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico di Bologna. Verso la metà degli anni ’80 la sua ricerca artistica si orienta sul versante astratto in sintonia con il critico Giorgio Cortenova che teorizza l'”Astrazione arcaica”, presentandolo alla Pinacoteca di Macerata e alla Galleria Civica di Vicenza.
In quel periodo espone le sue opere improntate ad un’ astrazione che diventa sempre più lirica, a Modena, Firenze, Verona, Roma, Pavia, Sofia (Bulgaria).
Nel 1991 è vincitore del concorso nazionale per l’insegnamento di “Pittura” nelle Accademie d’Arte italiane in cui i titoli artistici sono fondamentali per l’assegnazione del punteggio. Nel 1993 è socio fondatore del Circolo artistico “Giorgio Morandi” di Mirandola e viene eletto primo presidente. Dal 1994 è docente di ruolo di “Pittura” e in seguito di “Disegno” presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e per vari anni come segretario dell’Istituto di Pittura organizza e allestisce mostre di studenti. L’Università di Bologna gli offre contratti per tenere lezioni ai corsi di specializzazione dei futuri insegnanti di Educazione Artistica e Discipline Pittoriche. Gli anni ’90 vedono Mantovani appassionarsi all’Arte Tribale, ed in modo particolare a quella africana, a cui fanno seguito alcuni viaggi di approfondimenti culturali nel continente nero. Opere di Arte Africana della sua collezione sono state esposte a Parigi, Genova e Milano, e pubblicate su libri e riviste in Francia, Belgio e Usa. Questo interesse contribuisce in modo significativo ad accelerare una svolta creativa che era già nell’aria in cui le nuove opere pittoriche si caricano di immagini semplici e fantastiche. Paesaggi, fiori e natura vengono rappresentati attraverso forme primarie ed essenziali nutrendosi di memorie e di una visione sognante. Vengono realizzate mostre in spazi pubblici e privati: Galleria Romberg di Latina, Fiera d’arte di Roma “Riparte”, Galleria Mazzocchi di Parma, Istituto di Cultura “Casa Cini” di Ferrara, Istituto di Cultura Italiano di Berlino, Galleria Comunale di Angoulême (Francia), Galleria dell’Università di Parenzo (Croazia), Castello dei Pico di Mirandola, Museo Civico di Castelfranco Emilia, Pinacoteca Nazionale di Bologna.

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