ALDA foto Enrico Luoni

ALDA: uscito il primo ep dal titolo “Tana libera tutti”

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“Tana libera tutti” è il primo EP di ALDA, uscito in questi giorni in tutte le piattaforme digitali pubblicato da Asian Fake e distribuito da Sony Music Italia.

Dopo i primi tre singoli che l’hanno fatta conoscere a pubblico e critica, la giovanissima rapper di origine albanese completa il suo primo lavoro con tre inediti che aggiungono un nuovo tassello al suo percorso artistico.
Con le produzioni di Michele Nannini e Iulian Dmitrenco, ma anche Giovanni Amati nell’ultima traccia e Fabio De Marco nella seconda, ALDA punta i piedi su ritmiche sincopate e drammatiche sonorità, sputando tutte le sue rime in un vortice di emozioni e rabbia.
La sua storia personale, il ruolo della donna e le tematiche di una generazione di passaggio scorrono nel suo flow serrato, che non lascia spazio a fraintendimenti. Dalle difficoltà nel diventare adulti all’affermazione della propria identità, ALDA passa in rassegna le paure e le insicurezze con la cinica lucidità maturata nei suoi vent’anni. Le sue barre diventano strumento di autodifesa e di affermazione, laddove mettere a fuoco dolore e inquietudine significa crescere e autodeterminarsi.
ALDA ha presentato il suo primo EP al MIAMI Festival di Milano. La date, in continuo aggiornamento, proseguono il 2 luglio a Spoleto (PG) al Fuorifestival e il 19 agosto a Terni all’Anfiteatro Baravai.

Millepiedi

Il messaggio che vuole lanciare “Millepiedi” è che anche le esperienze più dolorose possono essere formative. Lavorare sulle proprie debolezze e trasformarle in punti di forza è la chiave per irrobustirsi, ma per farlo bisogna darsi del tempo.

Acqua

È contraddittorio cercare di combattere l’ambiguità della parola con la parola stessa, eppure non riuscire ad esprimere a pieno ciò che si prova, è forse il motivo che ci porta a volerlo fare. “Acqua” è un monologo che parla del desiderio di lasciarsi andare, ma allo stesso tempo dell’insoddisfazione di non riuscire a farlo.

Bambine dinamite

La crescita artistica è una conseguenza dell’arricchimento umano. Molto spesso, gli argomenti di cui si parla nelle canzoni, vengono trattati con poca originalità. Quando l’arte diventa impersonale è difficile che ti possa arricchire.

Strega comanda colore

Il pensiero paranoide di un bambino costretto a giocare da solo, la frustrazione di chi si sente invisibile. Quando la paura del contatto con gli altri sfocia nella repulsione, nasce la rabbia. Le emozioni, che si trasformano in codici indecifrabili, annullano ogni tentativo di comunicare con il mondo esterno.

Occhi di gatto

Nonostante l’Italia in cui vivo, e l’Albania in cui sono nata abbiano condizionato il mio modo di essere, non riconosco in me un’identità nazionale. Sono solo un essere umano a cui è capitato di venire al mondo. “Occhi di gatto” è lo stupore dei vent’anni che stride con la cinica lucidità di chi ha capito che le grandi domande della vita hanno solo risposte vaghe.

Preconcetti

Preconcetti è il mio pezzo più intimo, l’ho scritto piangendo. Un pezzo crudo, una parte di cuore messo nelle mani degli ascoltatori. Le mie rime puntano il dito contro la violenza che scaturisce dal preconcetto, contro la paura di non essere capiti e contro chi esercita un abuso in qualsiasi forma si manifesti.

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